Disturbi da dipendenza

I disturbi da dipendenza sono caratterizzati dall’uso prolungato di sostanze psicotrope o dal persistere in alcuni comportamenti (ad esempio il gioco d’azzardo), nonostante le conseguenze negative a breve e/o lungo termine. Tradizionalmente si è parlato di dipendenza solo riferendosi alla dipendenza da sostanze, con attenzione particolare a quelle più spesso usate nella nostra cultura. Tuttavia, più di recente l’attenzione si è allargata a disturbi quali il gioco d’azzardo compulsivo o la dipendenza sessuale. L’abuso e la dipendenza da sostanze sono grandemente influenzati dal contesto culturale, dal sesso e dall’età delle persone: ad esempio, la cannabis è la sostanza d’elezione in quasi i due terzi dei ragazzi e delle ragazze sotto i venticinque anni, l’uso di stimolanti (cocaina esclusa) cala grandemente dopo i quaranta anni e quello di sostanze come il popper (nitrito di amile o di butile) o altri inalanti è molto presente tra i giovani e giovanissimi (meno di quindici anni), ma raro in età adulta.
La dipendenza e l’abuso da sostanze formano dunque una famiglia di disturbi che può manifestarsi con modalità diverse, ma possono condurre a problematiche simili: problemi finanziari, fallimento della carriera scolastica o perdita del posto di lavoro, incidenti (stradali o lavorativi) causati sotto l’influenza di sostanze, l’insorgenza di problemi legali o il maggiore rischio di contrarre malattie.
Tra i disturbi da dipendenza senza sostanze elenchiamo la dipendenza da gioco d’azzardo, da televisione, da internet o videogiochi, dal lavoro o da appartenenza ad alcuni gruppi religiosi o sette. Per quanto questi ultimi disturbi siano oggetto di minor attenzione sono in grado di produrre effetti dannosi in termini di relazioni sociali, perdita di opportunità lavorative o difficoltà economiche. E’ importante ricordare che nell’ottica della psicoterapia non esistono dipendenze ‘di serie A’ o ‘di serie B’, in quanto tutte hanno il potenziale di creare dolore, frustrazione e sofferenza psichica nel soggetto dipendente e in chi gli sta attorno.
La terapia cognitivo-comportamentale utilizza un approccio personalizzato alle problematiche da dipendenza, centrato sul paziente e sulle sue emozioni, schemi di pensiero e sintomi, ed è compatibile con altri trattamenti (ad esempio, la terapia sostitutiva). La dottoressa Cappa Rosalba è in grado di seguire con cura ed attenzione i disturbi da dipendenza e collaborare con altri specialisti in modo da aiutare i pazienti a comprendere le cause della dipendenza, i suoi significati e per giungere al suo superamento.